giovedì 26 aprile 2012

RISVEGLIO


L'ho ritrovato...
stamattina....
il suo profumo,
il rumore soave che avevo quasi dimenticato,
il luccichio che ti fa socchiudere gli occhi ,
la sua infinita grandezza!
E' stato come un risveglio,
un uscire da un letargo lungo e buio,
che mi ha chiuso gli occhi
assopito le membra.
Poi , all'improvviso
l'esplosione
il risveglio e il fluttuare lento
delicato,
la carezza per l'anima
e lo sbadiglio della mente
per ritornare finalmente
a viverlo
come prima
nella sua immensità
e lasciarmi cullare dalle sue braccia:
IL MARE








martedì 3 aprile 2012

QUEL CHE ERO....QUEL CHE SONO

C'è un macigno sul cuore...e lo comprime fino quasi a stritolarlo ...e nella mente in questi giorni un turbinio di pensieri che ti sfiancano . Tutto quello che ero sembra svanito...timidamente sembra a volte che quei sentimenti positivi vogliano tornare a galla ma la tempesta nella mente li disperde ogni volta lasciando un vuoto e un'angoscia inverosimile.
Non c'è più ottimismo ma solo speranza e forse questa è l'unica forza rimasta! troppi sforzi e troppe delusioni hanno solcato quest'animo un tempo gentile e allegro, spensierato e grintoso.
Come in un incontro di box, l'avversario , troppo forte, ha colpito al fianco non una non due ma cento volte ...raggiungendo infine il suo scopo....ko!
e ti senti sola, niente di quello che angoscia puoi condividere....niente...devi solo macinare , inglobare metabolizzare! ma quanta fatica, troppa.....le membra sono stanche ma ancor di più lo è la mente...non riesci più a sopportare vuoi urlare prendere a pugni il mondo e sai che non puoi farlo.
Ecco questo sei: un mulino a vento in balia delle tempeste della vita!



giovedì 9 febbraio 2012

NON SI VEDE MAI

C'è una violenza subdola, vigliacca, nascosta.....
non è quella che lascia i segni visibili sul corpo,
da ostentare e mostrare per smuovere le coscienze,
la compassione,
la condanna di chi li vede.
C'è una violenza vigliacca, subdola, nascosta.....
quella che segna nello spirito e non nel corpo.
Quella che graffia l'anima,
umilia la dignità
Quella fatta SOLO di parole  e gesti......
E ti lascia senza parole a chiederti perchè questo possa accadere....
e non sai trovare risposte!

immagine presa dal web

domenica 25 dicembre 2011

PER FORTUNA RITORNA

Ecco ci siamo...fino a qualche giorno fa il tutto mi sembrava così lontano, ma poi è bastato inondare la mia casa dell'intenso profumo del vin cotto e tuffarci dentro i dolci tradizionali per fare aria  di festa .
Ed ecco che in punta di piedi lo spirito mi prende ....lo spirito natalizio, con la voglia di sfornar dolci ascoltando in sottofondo musiche natalizie.
Vado avanti e indietro e inevitabilmente romanticamente lo sguardo abbraccia le luci sfavillanti dell'albero, sempre lì allo stesso posto che mica le capisco le persone che ogni anno cambiano decorazioni e posto all'albero!
No io non lo farei mai perchè io il mio albero l'ho costruito anno dopo anno ed ogni decorazione è legata ad un ricordo e ad un periodo ben preciso della mia vita!
Ricordo dove  ho comprato e quando ogni singola decorazione e, tra le tante, non posso dimenticare quelle fatte da me all'uncinetto un anno in cui ero costretta a lunghe attese e le dita scorrevano avanti e indietro per ingannare l'inutile tempo!!
E ancora oggi non posso dimenticare i miei giorni di Natale dell'infanzia, in quella grande villa che agli occhi di una bimba di pochi anni aveva pareti altissime e stanze enormi!
Lì in quei luoghi c'era armonia e calore come non ho più vissuto, neanche oggi che cerco anch'io di crearlo in casa mia.
Perchè per me da sempre, nel mio intimo, i giorni di festa di fine anno devono essere pieni di persone con cui sto bene .
Di quegli anni non posso non ricordare mio nonno che gìa da fine novembre metteva su l'impalcatura del suo fantastico presepe che occupava tutta la parete di quella grande stanza dalle tante finestre e una stufa a legna che in quei gioni già profumava di pigne arrosto.
Lui, mio nonno dico, aveva una manualità eccezionale,era elettricista e aveva la passione per i pupi di terracotta che mio padre comprava chissà dove ed oggi irrmediabilmente persi (che peccato).
Mio nonno accanto ai pupi costruiva i lampioni e collegava tutti come in una lunga linghissima esposizione di mansioni personaggi e quant'altro entra di diritto nel paesaggio più rappresentativo della nostra cultura cristiana.
Io  avevo il compito di cercare lungo i margini del grande giardino intorno alla villa e raccogliere il muschio indispensabile per la realizzazione delle scene del presepe.
E poi arrivavano le sere delle feste con tutta la famiglia riunita in quel grande salone e, mentre i "grandi" passavano ore in tombolate ed altri giochi di società, noi bambini con il naso appiccicato ai gelidi vetri osservavamo il cielo nero e la luna che si specchiava nello specchio scuro del mare a pochi passi da casa.
Alla ricerca di slitte improbabili e scope volanti ancor più improbabili.
Natale non era solo il presepe,da pochi anni l'albero era entrato in casa mia e sotto le feste con papà andavamo a Bari a cercare le decorazioni, qui nel mio paese ancora non ci si era organizzati con grandi assortimenti.
Il nostro albero aveva qualcosa di particolare: gli addobbi erano pupazzi di cioccolato! che alla fine delle feste una tombola distribuiva ai bambini della famiglia!
Che ricordi teneri e commoventi!
Oggi Natale è qui :
 con altri impegni e altre emozioni





che mi carezzano il cuore ma non cancellano quel sentimento di nostalgia che eternamente vive nel mio cuore per gli affetti che non ho più!!

venerdì 4 novembre 2011

VUOI BALLARE CON ME?

sera di novembre insolitamente stellata.
Nella stanza in penombra affacciata alla finestra lei guarda quel cielo buio bucato di luce e pensa all'anno scolastico che l'aspetta, all'estate da poco finita, alle compagnie estive lasciate ......
Nella stanza accanto in piena luce uno stereo suona la musica del momento e coppie di ragazzi si strusciano e si muovono lentamente seguendo la musica e inseguendo i loro sentimenti.
Lei li guarda e poi torna a guardare il cielo.
All'improvviso parte un nuovo disco, di quelli in vinile che ora non si vedono più....una voce alle spalle le sussurra :" Vuoi ballare con me?"...ma si , questa canzone  davvero le piacerebbe ballarla. Si gira con un leggero sorriso e accetta  di ballare. La musica scorre e loro ballano si guardano e si sfiorano e ballano in silenzio , girando , sognando , andando avanti.....e ballano e sognano...e ballano, e ancora ballano e sono passati quarant'anni e ancora si guardano, sognano si sfiorano si amano.................


venerdì 21 ottobre 2011

SI E' SPENTA LA LUCE

c'è una luce lì in cucina sotto il pensile che per 25 anni , forse più è sempre rimasta accesa durante la notte.
Se i piccoli per un motivo si fossero alzati nel cuore della notte li avrebbe guidati a trovare la strada nella casa buia.
Poi passati gli anni è sempre rimasta accesa perchè al loro rientro ormai adulti non trovassero la casa immersa nel buio.
ma quella fievole luce doveva dare a loro il bentornato!
La casa li aveva aspettati che rientrassero e si intrufolassero silenziosamente nei letti.
Ma la mamma in silenzio nel buio li sentiva e fingeva di continuare a dormire e magari davvero finalmente lo faceva ora che la porta si era chiusa e tutti i letti di casa occupati.
Ora , stasera, per la prima volta quella luce resta spenta, perchè non c'è nessuno da aspettare e accogliere con il suo bagliore a creare il calore domestico.
Ognuno ha trovato la sua strada e anche l'ultimo, il pargolo di casa, ha scelto la sua vita di uomo adulto e ha preso casa, per costruire la sua vita, la sua famiglia.
E senti ora intorno a te il vuoto, una sensazione di vecchiaia e solitudine, una casa troppo grande e anche il ticchettio delle dita sulla tastiera ti sembra lo scalpitio di una mandria al galoppo.
c'est la vie....
non farti assalire dall'emozione dall'angoscia del vuoto, pensa positivo....ma tu quando hai fatto lo stesso passo eri felice?
eri così giovane e pensi appunto per questo a cosa hai seminato allora nell'animo di chi hai lasciato per iniziare questo lungo cammino
c'est la vie.
Non prima non ultima

mercoledì 14 settembre 2011

LA RABBIA CHE HAI DENTRO

Sorseggi...
un sorso dalla tazza fumante.
Ti fermi...
socchiudi gli occhi e pensi.
Lo senti.
C'è una crepa.
Una crepa che fa male nella fortezza dei tuoi sentimenti.
L'hai difesa strenuamente negli anni questa fortezza.
l'hai resa indistruttibile....
o almeno credevi.
Dagli attacchi delle allusioni.
Dalle inevitabili realtà della vita.
Una crepa grande che non riesci più a trattenere.
Hai lottato per mantenere integro l'amore lasciato ma , si sa , la vita è fatta di persone.
La vita è fatta di persone che si fidano,
di persone che parlano
di persone che insidiano
di persone che sospettano
di persone che malignano ,
di persone che invidiano
di persone che tramano
di persone che non comprendono
di persone che non vogliono comprendere.
Allora di fronte a queste considerazioni, la rabbia cresce,  grida il suo diritto a fasi sentire e ti rendi conto di non essere più in grado di contenerla, vuole rompere gli argini e sommergere i sentimenti.
Sorseggi ancora......
premi contro la ferita e tenti, ma per quanto?, di contenere gli argini e veder scorrere il fiume dei sentimenti nella giusta direzione




immagine presa dal web