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giovedì 2 agosto 2012

NON MOLLARE MAI....vale per me!!

E' che ogni mattina mi ripeto: Non mollare mai  ma anche dico al mondo che mi circonda:"dovete avere pazienza".
Per cosa?
Per quello che ho deciso della mia vita negli ultimi tre mesi!
Tutto è scattato il 26 aprile:
Per il giorno della liberazione come sempre abbiamo organizzato la prima uscita al mare con relativa immersione del capitano.
Sulla spiaggia come adolescenti tutti amici e tutti (ormai) di questa età ( ma vale sempre che dentro ho ancora 22 anni).
E buttiamo giù e sdraiamoci, chiacchieriamo e ridiamo spensieratamente.
Si alza un vento fastidioso ( che infondo siamo ad aprile e noi temerari non ci vogliamo credere mai).
Alziamoci e andiamo al riparo.
AL-ZIA-MO-CI????????
Ma sedermi è stato più semplice, e ora chiamiamo l'ACI con carro attrezzi????????????????'
Che infondo il capitano me lo ripete da tanto che è ora di mettere un freno alla "lievitazione" e io gli ripeto pure che la molla se non scatta aivoglia tu a implorare!
Ebbene quel giorno è scattata................
e così dal 26 aprile ho deciso di mettermi in riga con un po' più di movimento.
Camminate veloci per almeno 30  minuti sul mio amato lungomare, rasentando il "monastero" e raggiungendo la "seconda spiaggia".
E poi dopo 2 settimane altra molla: associo una dieta, ma una di quelle che mi fa vedere presto i risultati che se no mollo e  mi demoralizzo come le decine di altre volte (forse non dovrei dirlo potrebbe essere preludio di una  nuova sconfitta)
E così con le sue fasi mi tuffo nella dieta del momento.
Ed oggi scrivo qui per festeggiare il traguardo e la soddisfazione di sentirmi rinata.....perchè ora si che si vede e se me lo fanno notare per la strada i miei conoscenti allora è vero: - 20 non sono una sciocchezza !!!!!!!!!
E poi diciamolo pure: sentirsi bene con se stessi, motivati e soddisfatti...be'....questo proprio non ha prezzo!!!!
Forza Fernanda dai: NON MOLLARE MAI!!!!

giovedì 9 febbraio 2012

NON SI VEDE MAI

C'è una violenza subdola, vigliacca, nascosta.....
non è quella che lascia i segni visibili sul corpo,
da ostentare e mostrare per smuovere le coscienze,
la compassione,
la condanna di chi li vede.
C'è una violenza vigliacca, subdola, nascosta.....
quella che segna nello spirito e non nel corpo.
Quella che graffia l'anima,
umilia la dignità
Quella fatta SOLO di parole  e gesti......
E ti lascia senza parole a chiederti perchè questo possa accadere....
e non sai trovare risposte!

immagine presa dal web

martedì 6 settembre 2011

SUPERBIA E FANTASIA

C'è una cosa contro cui mi sento uguale a don chisciotte contro i mulini a vento... questa cosa è la stupidità umana.
Ce n'è per tutti i gusti ma una bestia rara è quella che unisce superbia a fantasia!!!!
i due elementi uniti sono una bomba ad orologeria.....sono come acido nitrico e glicerina...se si incontrano scoppieranno e  faranno danni devastanti ovunque siano.
L'umiltà è un pregio dell'essere umano.
perchè
con umiltà puoi apprendere da chi ti insegna
con umiltà puoi conoscere i tuoi limiti
con umiltà puoi fare tesoro dei consigli di chi ha esperienza
con umiltà puoi giungere con gioia ad un epilogo
con umiltà potrai avvicinarti alle fonti del sapere
e vivere felice e consapevole.

La superbia detta cattivi consigli
perchè
con la superbia non cogli la sensibilità di chi ti circonda
con la superbia sei portato ad agire irresponsabilmente
con la superbia sarai allontanato da chi ti circonda
con la superbia non saranno apprezzate le tue doti migliori
con la superbia cancellerai ciò che di buono hai
e quando ti riprenderai ti farai veramente male.


La fantasia è a doppio taglio
perchè
con la fantasia puoi arrivare dove la realtà non può
con la fantasia puoi sbagliare nelle valutazioni
con la fantasia puoi credere in un mondo migliore
con la fantasia finisci col vivere sulle nuvole
e quando cadrai ti fai veramente male.


ma insieme che avviene?
credi di avere ragione ma tanta ragione che non sei più in grado di distinguere la realtà quella vera dalla realtà fantastica che hai creato dentro di te
e quando ti sveglierai ti farai veramente male.



Nulla è più terribile dell’ignoranza attiva.
Johann Wolfgang von Goethe



mercoledì 31 agosto 2011

IL TEMPO

Ho lasciato che si impossessasse di me, che comandasse la mia vita , i miei ritmi le mie necessità
Ho soggiogato sotto la sua pressione e rispettato tutti i secondi scanditi, fino a sentirmi soffocare e incapace di pensare....



Ho lasciato l'orologio in un cassetto e ho lasciato che la mente e lo spirito comandassero le mie giornate.
senza fretta, senza obblighi.
Così piano piano la mente si è ritemprata
Ho cancellato gli affanni e le corse ,
le angosce e le trepidazioni.
Lentamente giorno dopo giorno ho lasciato da parte ciò che di me non faceva parte.
Non sono nello spirito frenetica nè esageratamente puntigliosa, ho fatto di "mordiefuggi" il mio motto ma quello che ripeto spesso è pressocchè equivalente: "carpe diem", cogli l'attimo, quell'attimo fuggente che il tempo mai ti restituirà.
E così, questo agosto afoso, soleggiato , umido e interminabile, ha cancellato le notti, perchè non si dormiva, ma con il cassetto chiuso con l'orologio dentro, è servito a ritemprare le membra stanche e la mente affannata.
Pronti sul traguardo ad affrontare con forza, determinazione e serenità un altra stagione di affanni.
.....E ho rimesso l'orologio al polso!







giovedì 19 maggio 2011

NON VOGLIO PENSARE

Già non cerco di pensare...vivo e basta.
Se dovessi fermarmi e pensare ..la mia mente scoppierebbe!!!!
Credo infondo che la mia forza derivi proprio dalla capacità di saper rimuovere a tempo debito pensieri e ricordi negativi che se presi in seria considerazione, sarebbero capaci di demolire la pur  forte personalità
Non si può ignorare il tempo trascorso né disintegrare le emozioni create dalle esperienze negative che inevitabilmente fanno da appendice alla vita di ognuno di noi,
il metro di valutazione dei sentimenti e delle , diciamo così, "delusioni" è diverso per ognuno di noi.
Esso è composto a seconda dell'individuo dalla sua posizione sociale , dalla sua scala di valori e naturalmente dalla sua sensibilità rispetto a contratture della vita quotidiana.
Mi spiego meglio : se una persona vive nell'agio totale e non arriva mai a conoscere le incombenze di una vita di stenti, non soffrirà mai di una cosa che non conosce!!
Al contrario un soggetto che deve faticare quotidianamente per arrivare con decenza alla fine del giorno, inevitabilmente vedrà segnato il suo carattere dagli stenti.
In che modo?
io penso , nella stragrande maggioranza dei casi, che il soggetto sarà poco intraprendente e spavaldo, ma al contrario timoroso e attento.Ma tornando al punto  di partenza: se dovessi farmi controllare e scoraggiare dalle innumerevoli paure che nel corso degli anni hanno segnato il mio carattere ( e sono state diverse e pesanti), dovrei vivere ferma, immobile, attenta solo a scansare le parole e le azioni degli altri rivolte alla mia persona.
invece ho imparato a usare il cervello come una Matrioska, tante scatole una nell'altra e ognuna chiusa a dovere , pronta ad aprirsi solo al mio comando.
E' così che si riesce ad affrontare la quotidianità frenetica, chiudendo la porta alle sofferenze trascorse e spalacando la finestra ai raggi di sole che timidamente si affacciano dietro i vetri e poi prepotentemente illuminano tutta la mia esistenza.

martedì 29 marzo 2011

IL VUOTO A PERDERE

Sul blog di cucina seguo tantissime amiche ...tra queste ieri Potolina( grazie) ha postato il video clip della canzone di Noemi "vuoto a perdere". Se come si dice : un nome una garanzia....questo brano è stato scritto da Vasco Rossi ed è tutto dire.
Incuriosita l'ho ascoltato.......un fulmine......è la mia canzone, almeno di questo periodo. Allora ho anche visto il video-clip.....saetta.....è la mia vita!!....almeno di adesso.
Poi rifletto......se avessi e facessi quello che può fare la protagonista "fulminatrice" del video-clip.......sarei soddisfatta e quindi vale sempre la regola: c'è chi sta peggio di te PUNTO.
Ma la ascolto e mi rendo conto che è vero....sono diventata grande senza neanche accorgermene..scrivo....sollevo lo sguardo e si sofferma sulla foto di mamma e papà davanti al caminetto......mamma allora aveva la mia età e la consideravo vecchia....allora, inevitabilmente , è questo che pensano di me.
Infondo è vero vado in giro a fare la spesa e non mi fermo più a guardare le vetrine....quello che le abbellisce sento non mi appartiene più.
Dunque sono diventata anch'io un vuoto a perdere. Non sento proprio più la necessità di guardarmi allo specchio....non sono certo Dorian Gray che insegue l'eterna bellezza e giovinezza,e ho paura di quello che vedo ma semplicemente non me ne frega più niente.
Ho vissuto tutti questi anni, sono passati senza che me ne accorgessi , nella monotonia e nell'attesa del meglio...ma dov'è...io lo cerco ancora e forse questa è la mia forza, che mi salverà e mi porterà su, al di fuori da questa nebbia, a socchiudere ancora gli occhi per la calda luce del sole e questa sarà la forza che aldilà di tutte le delusioni mi farà respirare di nuovo aria nuova.
Il tempo, la vita , la quotidianità sono queste e non ho la forza e il potere di cambiarli...devo conviverci e allora .....
Quando andavo al liceo lessi un libro che per sempre ha lasciato un segno....Il gabbiano Jonathan Livingston...
in questo piccolo romanzo si legge quanto sia importante vivere le proprie passioni, anche quando non vengono capite o condivise e viene esaltato il sentimento di libertà che è insito in ognuno di noi, uomo o animale, sentimento che non deve essere trascurato, ma che anzi va curato per farci sentire appagati. ( come ho letto in una recensione dello stesso)

allora devo essere un gabbiano e cercare e sperare sempre di trovare la libertà anche in quello che mi appartiene e mi circonda.
Devo ritrovare la forza di strappare quel bavaglio che cerca di soffocare la voce della mia anima......
e scrivere, scrivere, scrivere, tornare a scrivere come facevo un tempo su quei fogli svolazzanti lasciati nel tempo e persi chissà dove..... evanescente ed invisibile traccia dei miei sentimenti di allora che non sono scomparsi ma solo riamasti assopiti, nascosti dentro di me, sepolti sotto il peso della quotidianità che presto mi ha distaccata dai sogni.
....asciugarsi gli occhi umidi, velocemente..e andare avanti...il mondo non si cambia, certo no in un momento.....meglio conviverci....conviene!!


Al termine di queste parole devo per forza fare riferimento a chi inconsapevolmente ha ispirato le mie mani a scorrere sulla tastiera......Potolina.....ogni volta riesci a sorprendermi, ma credimi questa non è la tua canzone.Secondo me la tua canzone è "il cielo in una stanza"....quella del tuo patatino che riempie la tua vita e le tue giornate.












lunedì 10 gennaio 2011

DALLE STELLE ALLE STALLE

che rabbia e che delusione.
verificare che le persone sono superficiali è sempre uno schock, almeno per me.
Taluni si lasciano vivere senza avere nessuna remora a sprecare e bruciare quello che rappresenterà il futuro. e credere che infondo al momento opportuno con un po' di discorsi contorti si possa tirare le situazioni a proprio favore!!
Tutto va a puttane, i progetti, i propositi, le convinzioni e tutto diventa così ingarbugliato, delicato.
La lotta dei sentimenti si gioca in pochi gesti e poche parole