mercoledì 30 marzo 2011

LE SPALLE NUDE

sera di fine estate...il maestrale abbraccia l'aria che profuma di salsedine....
con le spalle nude incontro alla sera....
il brivido mi avvolge e mi distacca dal tempo......
è così sento tutto lo sconcerto della debolezza di sentimenti.
Non spalle nude son quelle che vorrei,
ma braccia che le avvolgono ,
carezze che sfiorano il viso
e sguardi che complici si incontrano per andare insieme
incontro all'estasi.

martedì 29 marzo 2011

IL VUOTO A PERDERE

Sul blog di cucina seguo tantissime amiche ...tra queste ieri Potolina( grazie) ha postato il video clip della canzone di Noemi "vuoto a perdere". Se come si dice : un nome una garanzia....questo brano è stato scritto da Vasco Rossi ed è tutto dire.
Incuriosita l'ho ascoltato.......un fulmine......è la mia canzone, almeno di questo periodo. Allora ho anche visto il video-clip.....saetta.....è la mia vita!!....almeno di adesso.
Poi rifletto......se avessi e facessi quello che può fare la protagonista "fulminatrice" del video-clip.......sarei soddisfatta e quindi vale sempre la regola: c'è chi sta peggio di te PUNTO.
Ma la ascolto e mi rendo conto che è vero....sono diventata grande senza neanche accorgermene..scrivo....sollevo lo sguardo e si sofferma sulla foto di mamma e papà davanti al caminetto......mamma allora aveva la mia età e la consideravo vecchia....allora, inevitabilmente , è questo che pensano di me.
Infondo è vero vado in giro a fare la spesa e non mi fermo più a guardare le vetrine....quello che le abbellisce sento non mi appartiene più.
Dunque sono diventata anch'io un vuoto a perdere. Non sento proprio più la necessità di guardarmi allo specchio....non sono certo Dorian Gray che insegue l'eterna bellezza e giovinezza,e ho paura di quello che vedo ma semplicemente non me ne frega più niente.
Ho vissuto tutti questi anni, sono passati senza che me ne accorgessi , nella monotonia e nell'attesa del meglio...ma dov'è...io lo cerco ancora e forse questa è la mia forza, che mi salverà e mi porterà su, al di fuori da questa nebbia, a socchiudere ancora gli occhi per la calda luce del sole e questa sarà la forza che aldilà di tutte le delusioni mi farà respirare di nuovo aria nuova.
Il tempo, la vita , la quotidianità sono queste e non ho la forza e il potere di cambiarli...devo conviverci e allora .....
Quando andavo al liceo lessi un libro che per sempre ha lasciato un segno....Il gabbiano Jonathan Livingston...
in questo piccolo romanzo si legge quanto sia importante vivere le proprie passioni, anche quando non vengono capite o condivise e viene esaltato il sentimento di libertà che è insito in ognuno di noi, uomo o animale, sentimento che non deve essere trascurato, ma che anzi va curato per farci sentire appagati. ( come ho letto in una recensione dello stesso)

allora devo essere un gabbiano e cercare e sperare sempre di trovare la libertà anche in quello che mi appartiene e mi circonda.
Devo ritrovare la forza di strappare quel bavaglio che cerca di soffocare la voce della mia anima......
e scrivere, scrivere, scrivere, tornare a scrivere come facevo un tempo su quei fogli svolazzanti lasciati nel tempo e persi chissà dove..... evanescente ed invisibile traccia dei miei sentimenti di allora che non sono scomparsi ma solo riamasti assopiti, nascosti dentro di me, sepolti sotto il peso della quotidianità che presto mi ha distaccata dai sogni.
....asciugarsi gli occhi umidi, velocemente..e andare avanti...il mondo non si cambia, certo no in un momento.....meglio conviverci....conviene!!


Al termine di queste parole devo per forza fare riferimento a chi inconsapevolmente ha ispirato le mie mani a scorrere sulla tastiera......Potolina.....ogni volta riesci a sorprendermi, ma credimi questa non è la tua canzone.Secondo me la tua canzone è "il cielo in una stanza"....quella del tuo patatino che riempie la tua vita e le tue giornate.












lunedì 21 marzo 2011

LO SCONCERTO

Lo sconcerto della delusione è sempre dietro l'angolo La puoi trovare anche dietro tante parole patinate che sembra ti mostrino un mondo perfetto...che si, al momento lo è ma che poi all'improvviso crolla... e al di là vedi quello che non ti saresti mai aspettata ...credevi nella felicità di chi parlava della sua vita perfetta ,di famiglia perfetta di coppia perfetta , di un uomo perfetto, che al momento della prova se la defila,si accompagna alla cicala che canta, canta, alla sirena che ammalia e tu, stupido fuggi dalla saggia , vera vita reale ...MA A QUALE PREZZO UOMO PICCOLO? ....NON SAPRAI MAI , NO VEDRAI MAI...perderai gli attimi, i momenti migliori dei tuoi figli...le sorprese, le scoperte, le risate e resterai , arido, a specchiarti in quella nuova vita che ti darà piacere ma non soddisfazione, illusione ma no gioia vera e povero te che nella vita hai scelto di essere cicala e non formica......la cicala canta e muore...la formica fatica e sopravvive!!



dedicato ad un'amica che attraversa il momento dello sconcerto

lunedì 28 febbraio 2011

MOMENTI

ci sono dei momenti in cui vorrei urlare,piangere e correre forte forte fino a farmi mancare il respiro.....sono i momenti in cui ...penso!!!
I momenti in cui metabolizzo tutto ciò che sono e mi circonda!...il naufragio dei miei sogni...scavo nella mente, nei ricordi, nell'anima e nel cuore.
Mi metto a nudo e parlo con me.
Ma dico....non è possibile sia la sola.......ognuno di noi ha la propria vita fatta di realtà, quotidianità, impegni, piaceri e dispiaceri e sorrisi, arrabbiature ,sorprese e stupori...la quotidianità, quella che ci appartiene.
Ma senza ombra di dubbio in noi abbiamo un alter con cui ci confrontiamo...praticamente almeno io la vedo così....ho dentro di me il mio AVATAR!!
Lui dorme , lo soccombo ogni giorni con gli impegni e con gli andirivieni del trantran ma quel bastardo ,a volte ,fugge e si presenta occupando tutta la mia mente.Ecco perchè vorrei correre e correre, per non dovermi confrontare con lui...sicura di uscirne inesorabilmente sconfitta!!!
Grazie Avatar....ma se non voglio non mi specchio in te...non mi farò creare rimorsi...la realtà è questa e il passato non lo posso cambiare.
Sto pagando il mio conto con la vita e se è vero che siamo artefici del nostro destino allora resta lì e invece di graffiarmi l'anima accarezzamela perchè e di questo che ho bisogno: carezze dal mondo...nient'altro

lunedì 10 gennaio 2011

DALLE STELLE ALLE STALLE

che rabbia e che delusione.
verificare che le persone sono superficiali è sempre uno schock, almeno per me.
Taluni si lasciano vivere senza avere nessuna remora a sprecare e bruciare quello che rappresenterà il futuro. e credere che infondo al momento opportuno con un po' di discorsi contorti si possa tirare le situazioni a proprio favore!!
Tutto va a puttane, i progetti, i propositi, le convinzioni e tutto diventa così ingarbugliato, delicato.
La lotta dei sentimenti si gioca in pochi gesti e poche parole

mercoledì 24 novembre 2010

LA LOTTA DEI SENTIMENTI

Nella vita di tutti i giorni percorriamo tappe obligate che attraversiamo senza neanche riflettere perchè "è così che si fa"!
Ma qualche volta , capita anche a te di sentir emergere una vocina che ti invita a riflettere?
Io la sento molto lontana ma, pur nella distanza, per qualche momento è capace di smuovermi e farmi soffermare un po'.........
Mi ritrovo così a combattere tra la razionalità del quotidiano e  le radici profonde dei sentimenti che si trovano nella mia coscienza e che fino a quel momento pensavo fossero la mia unica vera ricchezza personale inviolabile e inattaccabile.
Si perchè è così che  accade , quando i nodi vengono al pettine,e mi ritrovo a non sapere più quale sia la strada giusta da percorrere......quella che ti farà apparire persona di polso e vincente o quella che placherà le ferite che porti nel cuore e ti sembra possano guarire solo seguendo i sentimenti che per anni hai tenuto nello scrigno del tuo cuore. Aspettavo il momento per farli rivalere e invece mi accorgo che , ancora una volta, la vita si prende gioco di me e vuole decidere per me e forzare quelle linee ferme che pensavo mi appartenessero.
 Ho un pregio e un difetto che combattono dentro di me e scavano e rotolano e mi fanno male più di vere ferite:
sono positiva, voglio sempre pensare al meglio e questo credo sia il pregio.
Mi immedesimo troppo nelle situazioni degli altri  e lascio che questo sentimento condizioni le mie azioni...e questo come lo chiamiamo????
Certo ci sono vite vissute nella certezza dell'oggi e persone ,come io sono, che temono il domani e guardano sempre a quello che è accaduto ieri.
Sono così convinta che bisogna imparare dagli errori che nessuno e niente potrà farmi cambiare.
Sia ben inteso che non intendo solo i miei errori,ma anche quelli degli altri che prendo come esempio per migliorarmi.Rasento forse la paranoia eppure nonostante tutto sbaglio ....eccome!!!

mercoledì 17 novembre 2010

L'INSOSTENIBILE LEGGERZZA DELL'ESSERE

Ho letto con passione questo romanzo di Milan Kundera che mi lasciò affascinata all'epoca.
E da allora , sicuramente sbagliando, associo questo titolo alla mia voglia di sentirmi ogni tanto un essere leggero e fuggire per pochi giorni e rifugiare il mio essere nella leggerezza dell'improbabile, per poi sentire a poche ore da questa scelta l'insostenibile peso dell'agire contro coscienza.
Ma è così ...e nell'attesa sento crescere dentro l'ansia  del desiderio di mollare per poco tempo e sentirmi, sempre per poco tempo padrona delle mie scelte..illusa!
Ma cos'e questa insostenibile leggerezza dell'essere che mi invade e che mi intristisce insieme?
E' forse il bisogno di afferrare ancora ciò che stupidamente ma con responsabilità persi, ancor prima di poterne godere?
O ancora il bisogno di affermarmi e sentirmi ancora capace di pensare SOLO a me?